"Il Dolore della Terra"
Stefano Drakul Canepa
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era d'estate
ricordavi il dolore
di terra nera (D)
Quel tuo respiro era uno scrigno,
una bolla d'oro e di bianco sapone
che rifletteva l'antico tempo dei pianti
e delle altre cose scure mai negate
Lo sguardo era una catena d'argento,
una nuvola promessa ai pomeriggi
ed agli indizi di fiume già sbocciato
alle tante primavere sussurrate ad est
Qualcosa da celare alle notti vuote
già c'era, ed era sembrata una perla
sconosciuta a chi tremava desideri
ed ombre in conflitto con i tuoi passi
Il cielo era un vento di melodie lontane
ed il ritorno degli anni già trascorsi
un evento improbabile da consacrare
alle follie d'unicorni e giovani amanti
Quel tuo esitare era un lamento greve
sul volto segnato dal dolore della terra.
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Stefano Drakul Canepa
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