Tutta colpa del Paradiso

Di certi peccati
ci si può anche pentire
rimane sempre un qualcosa
che fa sorridere del piacere
nel ricordare
un vero paradiso terrestre
che si rispetti
coltiva il frutto proibito
Aspettavo la luna grande e rilucente
salire contro i muri del giardino
in quel bagliore
che anche di giorno si vede,
scagliavo i miei sogni
i baci da appannare i vetri
come fossero un addio
il tuo corpo felice
che mi abbagliava tra le mani
la densa sensualità
caduta sul mio letto
Non macchiato da trucchi e magie
tu, che non cambi nessuno
lascia ch’io guardi il volto amato
dove nulla si oblia
e il mio bacio volare sul mare
divenuto uno specchio.
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L'autore
Marial
" SE E’ LA TUA DONNA CHE PASSA" La voce si spegne il respiro s’affanna il cuore galoppa la pelle s’infiamma Ogni cellula freme la passione s’accende risvegliando l’amore. (A Juliette con amore) *** *** *** La poesia nasce dove la si cerca, una scintilla d’ispirazione è la vera maestra del poeta. U
Commenti (2)
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Giulia Livia15 luglio 2013
Bello rivedere attraverso riflessi un mondo che brilla, assaggiare il frutto e non saziarsi mai del Paradiso. Ben stilata!!! Piaciuta!
Lauretta4816 luglio 2013
Luce nei riflessi di uno specchio senza polvere, né trucchi e magie, fanno rivedere la figura più amata, confessione a chi vede e non altera finzione o illusione. Originale e versatile .Testa piaciuto con una chiusa dolce. Apprezzata ...piaciuta piaciuta!


