Materno amor
Ulula fortemente l'ambulanza
che porta con urgenza all'ospedale
una povera donna in gravidanza
affetta, per di più, da un brutto male.
Con lei la sorte è stata molto truce;
l'ha crocefissa nell'ottavo mese,
ma ancor più strazio nel suo cuor adduce
che le due vite sono a un filo appese.
Ora sa bene che dovrà affrontare
quel grave, inevitabile intervento,
perché così soltanto può salvare
la vita di suo figlio con portento.
Il suo dolore non esiste più,
poiché lei è contenta di morire;
anche se il figlio rimarrà quaggiù,
il suo amore lo farà fiorire.
La sala operatoria è tutta accesa.
Tra poco tutt'intorno svanirà,
ma lei, che non si sente affatto arresa,
è certa che il bambino suo vivrà.
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Commenti (1)
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sergio garbellini18 luglio 2013
Complimenti vivissimi perchè, oltre a una buona tecnica, con metrica e rime, l'autore ha saputo inserire una trama di tutto rispetto, un momento drammatico della vita in cui viene affrontato un argomento sensibile nei confronti di una scelta di vita, con risvolti materni descritti con versi autorevoli, condivisa ed apprezzata.