"Le stagioni del fiume"
Stefano Drakul Canepa
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giorni di vento
quando il fiume tremava
ombre distratte (D)
Le stagioni del fiume velavano i timori,
giorni troppo sordi per esser ricordati
come colori lucidi di tante sabbie dolci
trattate al deserto di tenebra distratta
Certo confluenze d'acque malandate
ed oscurità negate al sogno in sboccio
divenuto incubo dopo i compromessi
fra le nebbie inutili ed i gemiti di corvo
Le figlie della luna crescevano e la sera
trovava i suoi conflitti per poi perdere
ogni sorte avversa alle prime dimensioni
di veleno e di disagio ostico alle guerre
Le estati erano lunghe preghiere nere,
nessun colore conservato per il piacere
di rallentare i giorni al loro passo incerto
privo del sole per i crepuscoli a venire
Le sorelle dell'eclisse tremavano dispetto
senza mai trovare il mare nel loro corso
di foce tradita al cuore.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Gentiana Marika19 luglio 2013
c'è una forza invisibile ma potente che attraversa questa lirica che coinvolge terra e cielo, passando per le acque dei fiumi, per la luna che nasconde promesse e l'eclissi complice di un sogno che vuol sbocciare oltre la nebbia. Stile unico, plauso come sempre!

