L'inappartenenza
sebina pintaldi
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Si aggiustava
nell'innato isolamento della sua natura
più o meno grande quanto un brivido improvvisato nel buio.
Odiava sentirsi pubblica.
Scoperta.
Attraversata da crepe e fessure.
Stava in preda al suo sesto senso: l'inappartenenza.
Aveva paura che i suoi segreti potessero trovare la strada
rifiutando a forza d'essere stati seppelliti.
Si proteggeva nella quiete
dei suoi labirintici silenzi.
E con lembi di pelle raccattati
tra le pieghe dei suoi fogli
otturava ogni feritoia.
Penetrabile dalla probabile morsa
di sguardi e toni imperiosi!
©
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