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Riflessioni 20 luglio 2013 · lettura 1 min · 728 letture

Vivere stancamente un vecchio pentagramma

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Maria Francesca 703 poesie pubblicate
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Calma, senza un colore nemmeno un suono che interrompa questo silenzio sospeso tra cielo e mare. Nulla deve infrangere quest'angolo di vita. Ho recintato il prato dove siedo e continuerò a restare immobile -Se non fosse l'imprcettibile respiro potri essere di marmo, fredda, senz'anima nessuno offenderebbe una pietra, senza forma, un pezzo di materia e basta. Stanca della stupidità di uomini minori non dipingero' fiori colorati, non suonero'alle porte, nemmeno se ci sara' mai il risveglio. Sono afona, volero' al fianco del gabbiano, mentre i piccioni colgono le briciole appagati dall'ingozzarsi orrendamente. Accendero' una luce alla sera in ricordo del pensiero puro in ricordo della più grande facoltà dell'uomo; e tutto il resto è un guazzabuglio che da tempo sa di vecchio e stantio. Non mettero' la coperta nuova al mio balcone. Chiudero' piuttosto all'aria maleodorante che era prima e prima ancora!
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L'autore
Maria Francesca

Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol

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Commenti (2)

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sergio garbellini21 luglio 2013

Sensazioni dell'anima e amarezze del cuore che dipingono lo stato d'animo alterato da fattori esterni, una considerazione espressa in modo notevole in poesia, con versi che rispecchiano una situazione anomala della propria esistenza, malumore e solitudine che rendono pessimisti per colpa di delusioni acquisite nel passato. Una lirica molto bella e coinvolgente. Brava.

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sergio garbellini21 luglio 2013