Edifici di sabbia
Francesco Paolo Catanzaro
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Fra la sabbia che costruisce e demolisce impalcature
non si rimane che come immagine sfuggente
al pari di uno specchio che riflette
ma non porta un’anima personale.
Non costruirò più edifici di sabbia
non più torri di babele
ma lasciatemi volare fra le nubi
e da una mongolfiera osservare il pianeta
che irradia la sua luce
ed è luce che stordisce.
Preferisco la luna che almeno mi incanta
e comunica ogni sera il sortilegio delle stelle,
preferisco remare sulle onde, adattarmi alloro capriccio
per rivedermi ulisse che azzarda la conoscenza,
che essere sicomoro silenzioso
in ascolto di una voce arcana
nella sconfitta di un cartiglio geroglifico.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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