Amica morte
Saverio Chiti
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Ti ho incontrata stamattina
sul viale deserto
dove ero certo,
non c’eri prima...
mai ti avevo visto da queste parti
eri da sola e camminavi con passo che poco consuma
se non vita alla deriva...
come ribollir di mare nella sua spuma
sembravi anima che si priva
dell’esser suo, nel desiderarti
mi hai salutato con aria pigra
certa di non agitarmi
nel mio andar che trasmigra
verso quell’orizzonte scuro
dove il nulla, può ancora aspettarmi
adesso che capisco lo scopo tuo or censuro
non così il destin mio si doveva decidere
e non è questo in mio odierno divenire,
ma se di morte devo morire...
allor che sia presto, poiché nuova vita in me, voglio accogliere.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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