"Generi di nostalgia"
Stefano Drakul Canepa
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risposte avulse
da tenebre malate
di vuoto nero (D)
Generi di nostalgia che non prediligo,
rumori che non ho mai pianto al buio
neppure se il giorno sembrava vincere
ogni cosa che non fosse roccia nera
Silenzi che non ho mai percorso piano
né tenendo il verbo intimorito al cuore
né tradendo nuvole indefinite sul viso
reso scuro dal sentiero di spente lune
Sguardi di assenza che ho perdonato
e il tempo immondo che trascorre vuoto
fra gli spazi ancora irrisolti di vergogna
per una sera consacrata alla pura follia
E le barriere che ho innalzato alla luce,
finto calore da trattenere col rispetto
fra i tanti gesti mai taciuti fino in fondo
e mai nascosti alle parole a ciclo ignaro
Ritmi di abiezione che non ho rinnegato,
neppure a notte fonda quando la tenebra
negava ogni risposta.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Garbofania22 luglio 2013
Non so, leggo un grido allucinato, un'ombra alitante sull'anima che si chiuda e non schiuda all'esterno. Perché i silenzi sono pugni alla bocca, perché le finzioni e le smorfie di circostanza son nauseanti. Tanta disillusione e stanchezza. Tanto cuore tradito e traditore. Passionale. Mia interpretazione. Superlativo, stile unico.
Catia Dinoni22 luglio 2013
Nel vuoto nero che inghiotte quei silenzi urlano "dentro"...non c'è barriera ben costruita che tenga... così mi è arrivata.
Rita Stanzione22 luglio 2013
Risposte negate, tenebre... quelle barriere innalzate alla luce, come frontiere di nostalgia... Intensa poesia, dalla vena inesauribile dell'autore, profondamente ispirato



