Ora comprendo
Camminando a passo lento,
in queste ormai deserte strade
della vita, vado ragionando: cosa resta
di me, di ciò che fui?
Di quel giovane che alla vita,
gioiosamente s'affacciava, convinto
che al pari del suo sguardo rivolto
verso l'infinito, anche il suo tempo
non avrebbe avuto fine.
Ora che la vista fievole s'è fatta,
riuscendo appena a guardarsi intorno,
non credo più ai prodigi, nè dalle
illusioni mi lascio trascinare.
Il mondo non s'è lasciato conquistare,
l'amore, cercato allo sfinimento, non s'è
fatto trovare e quell'infinito che credevo
di poter percorrere, ha assunto le
sembianze di questo vicolo male illuminato
e mefitico.
Solo adesso comprendo che la vita
passa e fugge via, al pari di un battito
di ciglia.
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Commenti (1)
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Gianna Occhipinti23 luglio 2013
La vita è un dono che va vissuto con lo sguardo proteso all'infinito...è questo che ci fa apprezzare il dono dell'esistenza. Un filo diretto fra il cielo e la terra per dare risposte d'amore sempre, e trovarle anche nei vicoli più nascosti, dove tutto può sembrare inutile e banale, se visto con gli occhi del finito. Bel poetare che evoca sentimenti e immagini del cuore profonde da ascoltare in silenzio...
