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Riflessioni 22 luglio 2013 · lettura 1 min · 2633 letture

Ti avrei chiamato

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Io ti avrei chiamato Serena quando vedo in te, alta, la luna che sorride alla sera e accomuna i poeti alla sua cantilena. Io ti avrei chiamato Cipolla quando sento il profumo dell'orto sul tuo corpo sudato, e alla zolla porgi i baci di umano sconforto. Io ti avrei chiamato Cavalla quando sciogli la briglia e, fremente, ti cavalca la voglia più ardente fino a quando ti accoglie la stalla. Io ti avrei chiamato “Di giada” quando sento il velluto dell'ora sulla pelle che apre e accalora i suoi pori con fine rugiada. Io ti avrei chiamato Nostrana col ricordo degli occhi antracite, l'olivastro sul viso, e pirite sulla bocca color melagrana. Io ti avrei chiamato Poiana per le tue evoluzioni inattese dentro il cielo specchiato e turchese della mia ingenuità grossolana. Io ti avrei chiamato Profumo perché sei dissolta nel breve tratto amaro di vita, più lieve della nebbia autunnale e del fumo.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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sergio garbellini22 luglio 2013

Versi distribuiti in quartine per una trama leggera, ma molto significativa, laddove l'autore con la dolcezza dei versi alterna vari particolari con una sequenza molto deliziosa, il suo verseggiare è sempre di ottima qualità, complimenti all'autore.