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Dialettali 22 luglio 2013 · lettura 1 min · 2972 letture

Senza dignità

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Der mì amore n'hai fatto sempre strame; ora che m'hai ridotto al lumicino mi verrebbe da dì che sei un tegame di vélli dipromati ner casino. Mi vedi? Eccomi vì come un salame pigiato ner budello dal norcino e sto male in un modo troppo infame. Te sei una donna? No, sei un aguzzino! Da urtimo facevi certe scene, piangevi e urlavi fissa in modo tale che sembravi una vittima cor boia. Ora lo pago ir mì volétti bene m'hai tradito con Nanni e con Natale... dai, torna a casa, un la fà più la troia.
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Sonetto classico in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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