Sei solo un precario innanzi al tuo tempo
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (8)
Il tempo consuma il mondo... e siamo pedine in mano agli attimi che scorrono. ...possiamo solo essere precari e accettare lo scorrere dei giorni contati in tasca... Intensa e veritiera. ...
Sentimenti profondi nei confronti del figlio, che si accinge a diventare adulto e a fare le sue scelte. L'ansia di un genitore, comprensibilissima, che si scontra con l'inesperienza di chi non sa ancora metabolizzare il tempo e a dargli il giusto valore... Un cuore a cuore che durerà per sempre... Bellissima e profonda!
Si fa sempre la corsa contro il tempo in questo frenetico mondo... Precari, prigionieri anche dell'attimo che fugge spesso non si dà importanza alle cose semplici della vita... Molto profonda e veritiera!!
tempo che corre che ci consuma, non bisogna sprecarlo... ben espresso questo concetto dal bravo autore... sempre liriche che portano a riflessione
In effetti l'efficienza, il dover produrre a tutti i costi per superare tutto e tutti, per perorare questa assurda causa di questo spirito del tempo superficiale e imquieto, ha creato schiere di genti annichilite dall'eccesso di progresso, il quale ha prodotto si indiscutibili beni materiali ma che ha, tuttavia, strappato all'anima ciò di cui si nutre: un tempo dilatato nell'eternità.
Poesia molto profonda su di una interessante riflessione: "il tempo"; questo "spazio" che non ci basta mai e, noi, umanità completamente in suo potere ne siamo diventati schiavi e, lui, con noi, si diverte a giocare al nostro logorio. Dovremmo gettare via gli orologi, riprenderci la nostra vita, rallentare i ritmi, goderci la Natura e tornare ad avere più rapporti umani. Bellissima poesia.
Credo che nella vita dovremmo dare più peso ai contatti umani tralasciando alcune piccolezze capaci soltanto di farci perdere tempo. Una lezione di vita quella dell’autore che solo un padre può dare. Apprezzatissima.
La precarietà della vita, che ogni giorno ci offre le sue pene, le sue gioie, mentre noi viviamo come se non dovesse mai finire (per fortuna) ma la precarietà è lì, dietro ognuno di noi che rincoriamo il tempo per raggiungere non si sa bene cosa e dove si vorrebbe andare.








