Graffito
carla vercelli
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Ho bisogno di decifrarti
come una pittura rupestre incaica
ai piedi della Cordillera Andina.
Hai una simbologia complessa
appartenente a un registro comunicativo
ancora da decodificare
ma non demordo:
l’archeologia è la mia ultima frontiera
per addomesticarti amorevolmente come un guanaco
dalla lana più interna soffice e pregiata,
di meglio, un fedele cacciatore nonché raccoglitore di quinoa
la madre generatrice di tutti i semi
prima che tu ti mummifichi in altura
mirando volutamente a essere indecifrabile.
Nel frattempo tu fa in modo
che almeno le mie labbra schiuse
ma parlanti
riflettano un equinozio di primavera
che tu ti ostini a non rappresentare.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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