"Angel"
Stefano Drakul Canepa
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di vuoti cieli
e di puri pensieri
a far da vento (D)
Ti lascio il mio sogno per non tremare mai
la fede e il poco orgoglio conservato a sera
quando i colori evaporano verso le ombre
che tremano le onde fra le attese del cuore
Qui fra le nuvole l'inverno è un soffio gelido
che non ha paura di un gesto controvoglia,
la vita è foglia morta al ritmo di un passaggio
e nulla potrà negare il coraggio del destino
Ti lascio i passi inutili del mio verseggiare,
le poche colpe ignare andate a notte fra le rive
di un fiume più profondo del mio sangue.
Qui fra queste lune il buio non è dolore
Ti aspetto a tarda estate fra i ricordi vuoti
e quando il bosco tace sarà un mero dispetto,
un disagio fra tanti a far da specchio nero
ai lividi consunti già stremati a fior di pelle
Qui fra le cose che attendono il ritorno vano
Di grandi ali che temono il vento.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Elle24 luglio 2013
Versi che si consegnano a quell'Angelo con una dolcezza infinita. Si sente scorrere il profondo abbandono ed ogni parola sembra l'accenno di un piccolo testamento in cui l'anima anela all'oltre e lascia dietro sè solo ricordi, gesti, momenti vissuti... restando nell'attesa.
Rita Stanzione25 luglio 2013
Una meraviglia d'emozione... sogni e passi silenziosi... la chiusa è strepitosa!


