"I fiori morti"
Stefano Drakul Canepa
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petali morti
uccisi dal ricordo
dei fiori neri (D)
I fiori che hai colto erano morti,
petali uccisi dalle spore al vento
che tremavano un diverbio solo
in memoria di qualche tragedia
Terra marcia che aveva partorito
qualche mostro in livrea di giada,
ambra scolpita dal gelo della sera
intrappolata in un'era di vergogna
I germogli che sognavi erano semi,
foglie mai nate al tempo dei ricordi
che tramavano un sospiro inetto
già troppo stretto al ritmo di levante
Luna nera putrida che aveva pianto
stelle d'argento sul bordo di veleno
stillato a goccia prima delle albe
che negavano il cuore al suo dolore
Seta di malva riflesso della pioggia,
Recisa da una lama a primavera.
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Stefano Drakul Canepa
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