Dispero (tre, nel trittico di sé)

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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Ancora una lirica molto riflessiva e interessante di un autore che non disdegna mai di esprimere le proprie sensazioni interiori e lo fa in modo molto descrittivo, versi che il lettore apprezza per la sua spontaneità e la sua notevole bellezza poetica.
Quanta squisitezza in questi versi, che seppur sofferti scagliano con ardore la speranza di un assegnamento. Il Chiti, con maestria intesse questi brillanti versi che generando lirica, accarezzano e avvolgono il lettore
Splendidamente esposta, in questi versi, quell'altalena profondamente umana fra la speranza e la delusione... la disillusione e il bisogno di sperare ...la sfiducia, l'angoscia e l'intimo desiderio di un orizzonte che non sia vuoto... Non riusciamo mai a fare a meno di quell'ultima dea, non possiamo.

