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Sociale 28 luglio 2013 · lettura 1 min · 1777 letture

Il Gioco delle Bandiere

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Io non ho creduto neanche un istante ho creduto Alle disattese unioni Alle roboanti parole d'amore che come ferro e fuoco hanno ustionato il viso Non ho creduto mai, neanche un istante Alle ore di falsa fratellanza Ai veleni sperperati per gioco nell'aria che ci contiene, non ho creduto Li ho visti, li ho visti gli occhi rapaci le scintille soddisfatte delle zanne alle cadute dei muri del nord come bombe gioiose sopra le teste Li ho visti lucidi e filologici su disarmi forzosi e bugiardi attraverso il falso cordoglio della filantropia dei pacifisti a bandiera Fin tanto che colori di stoffe segneranno valichi e distanze Fin tanto che ci sarà anche un solo segnaposto alla tavola dei forti io non crederò
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (6)

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Massimiliano Moresco28 luglio 2013

Poesia scritta magnificamente per un tema che sento particolarmente. Io purtroppo ho creduto alla retorica deei discorsi vuoti, alla caduta del muro, ero pur sempre nella pre pubertà, sognavo un mondo di condivisione senza barriere. Purtroppo le barriere si sono abbattute solo per il commercio dei straricchi e noi agitiamo un sterile nazionalismo fatto ormai di bandiere sempre più sbiadite e cuori flosci.

nemesiel28 luglio 2013

Forte e vera, canta un errore in cui da sempre l'umanità cade... siano bandiere o stendardi, muri da abbattere o popoli da "civilizzare" o "liberare" che non chiedono di essere liberati... che non sanno che farsene della nostra civiltà... Ideologie, fedi, pensiero... qualunque sia la provenienza, fino a quando si farà un distinguo di bandiera, nasconderà sempre il putrido... come sepolcri imbiancati.

omissam28 luglio 2013

...mi sconcerta sempre la tua nitida visione della vita-----e delle cose che la circondano... il tuo tratto è sempre chirurgico, pulito, senza sbavature... ottimo, come sempre

Stefano Drakul Canepa28 luglio 2013

come fra caino e abele, finché esisteranno due esseri umani, esisterà la guerra. Lucida e spietata poesia

Paola Galli29 luglio 2013

bellissime parole condivise! fanno riflettere e leggendo sale la rabbia anche! difficile se non impossibile oramai credere, che possano realmente essere abbattuti muri e confini e che ci possa essere una reale collaborazione per il bene comune!! finzioni e false fratellanze di scopo hanno solo i denti e le unghie rapaci del potere!! e finché resterà imbandita quella tavola, è vero e sacrosanto... non si potrà certo credere!!!

Rita Stanzione31 luglio 2013

Ribellione chiara e forte. I confini divideranno sempre l'Uomo. Magnifica su tutte la quarta strofa