Leggermi danneggia gravemente te e chi ti sta intorno

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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Sbeffeggiarsi... autoironia... non rischiare di prendersi troppo sul serio: qualità che appartengono ad una mente aperta e, soprattutto consapevole di sè, dei propri valori come dei propri limiti. Leggere e sorridere... per il poetare, per i giochi linguistici, per i pindarici voli.
Versi che si tuffano nell'ironia per prendersi, poi... sul serio davvero. Punta di piccola amarezza, ben celata, "ammortizzata" dalla battuta poeticamente in stile... a volte leggendo scopro un poeta che si mette in discussione. Attraverso se stesso, quel divagare per depistare... sapiente, viscerale, "corposo" si misura invece con una logica sottile che va scoperta, imparando quel suo nuovo vocabolario di termini interessanti... che hanno uno scopo preciso che potrebbe sfuggire al lettore che va di corsa... mai leggerlo una volta... mai, meglio due.
La capacità di colpire sempre nel segno, questa particolarità che ha l'autore con il suo linguaggio accurato e "mai" banale tracciano uno stile inconfondibile e piacevolissimo alla lettura, quel continuo sviare il lettore fa si che al contrario lo si catturi nel pulviscolo delle sue galassie di pixel, non sfugge questa genialità a chi rilegge più volte il suo poetare.
l'ironia é segno di grande intelligenza e l'autore ci regala sempre belle ed ironiche liriche... é sempre un piacere...
"L'unico tuo limite sono i confini che credi di avere quando blocchi l'apoteosi di un cervello disinvolto." Si, questi scritti nuocciono gravemente a tutte le piccole menti che arrancano disperatamente sguarnite di neuroni, mentre tremebonde sinapsi si perdono nell'assoluto nulla.
Ironia che nasce dal cuore virtuale di un uomo che vive nella galassia di pensieri... puntini a iosa per ritrovarsi nella scia di una nebulosa, con la mente ormai sbuffante per la ricerca estenuante di un dire senza precedenti. Pixel e genialità cozzano su un ring di ricerca alquanto sconcertante, ma nulla è pr caso quando ciò avviene leggendo liriche distorte di un poeta proveniente da lontane galassie...
Certamente l'Autore conosce a dismisura il suo... "Abuso della paziente pazienza altrui"... e così...spavaldamente si mette in gioco a viso aperto... sfruttando la sua innata autoironia... sintomo di intelligenza incontestabile... Comunque scriva...è sempre intenso e certo il suo verseggiare... senza limiti di pensieri e metafore... senza limiti al suo voler trasmettere innovazione poetica... Anche nella nota traspare il suo dire ironico... certamente che è stata l'ultima... ormai è fine mese... e il suo giurare conta poco... Scherzi a parte... mi è piaciuta tantissimo...







