"Rubare un fiore"
Stefano Drakul Canepa
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segni di follia
nelle albe a breve luce
perdute a goccia (D)
Rubare un fiore per le follie del buio
e rendere luna al gelo anche la notte
se ogni cosa è niente e tutto è fermo
anche le rovine d'alba e di sorgente
Sostituire ogni sogno con i dubbi
e perdersi in un colore quasi greve
dipinto sulla terra o sulle sue tragedie
di semi e spore nate da una roccia
Qui non c'è traccia di fantasia malata,
l'unica fata strana è morta di poesia
e niente potrà restituire il blu al mare
od ai suoi celesti orizzonti in fuga
Rubare un vento per i canti d'estate
quando i pastelli in cielo sono nubi
ed il tramonto una certezza mai colta
in una nota d'amaranto data al cuore
Perché la sera è breve nell'incanto,
Con un lembo di luce a far da sfondo
Ai gesti neri.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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elena rapisa30 luglio 2013
Consapevolezza della caducità quei sogni ingoiati dai dubbi in tramonti fugaci. A volte ci è necessario credere in ciò che ci sfugge senza etichettarlo perché la poesia è come una follia desiderata. Bella

