Evolution
Antonella Scamarda
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Salvo spire sottili di pensiero
dalle correnti in arrivo
mi sono rimasti silenzi fragili
che non trattengono più suoni
dietro le loro mura, come sabbie d'inchiostro
tagliate da venti senza tempesta.
Recupero frammenti di parole
per fuggire da un eloquio troppo piccolo
perché ho pianto su tante bugie
nascoste nell'oceano asciutto d'una voce
che dissetava solo se stessa.
Forse non riesco più a vedere
ciò che ho lasciato fuori
se un fantasma di vetro
o l'anima stessa incompiuta ...
forse l'alba avrà bisogno
d'una lunga lotta
e un futuro senza nostalgia
ma nello spazio che germoglia
dentro le mie vene
come una rosa rossa
ci voglio, adesso, una ragione
di più.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (2)
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M
Mariasilvia29 luglio 2013
Un fantasma di vetro che non lascia vedere oltre. Un vuoto incolmabile. E una ragione di più... Molto bella questa "evoluzione" di anima cuore e pelle. Stupita dalla chiusa. Ben stilata Antonella brava! Apprezzata di più...
Elle5 agosto 2013
Comprendo questa evoluzione, è la maturazione del proprio io che reclama... un vero cambiamento. Ideali che ci hanno portato sulla soglia di una realtà che ci svuota e ci toglie i sogni, un domani certo... Un dialogo con noi stessi, condiviso attraverso il quale ci si interroga che domani dovrà esserci una vera ragione che possa farci credere che questa vita valga veramente d'essere vissuta...

