Prigioniera

Peccati segreti
gemme concupite da un verde ramo
sbocciano in me incontaminati.
In preda al loro fascino
volgo il mio sguardo oltre i veli dell'Eden
spazzando via gli orizzonti piatti
In un volo verso l'immenso
cerco consiglio fra gli angeli ribelli
seguendo la loro voce nel mormorio del vento.
Traboccando da un sogno impossibile
rubato alla luce che dissolve la notte
ritorno al presente
prigioniera in attesa di giudizio
Con un filo d'argento
frantumo in lacrime il silenzio;
provo a ricucire gli strappi dei miei pensieri
ostentando davanti ad uno specchio
il volto della mia perduta innocenza.
M'abbandono
come una nebbia sottile
nel mio cielo velato
tra brevi bagliori
accesi da un fuoco saggio
Aurore infuocate
infine
sorvolo rapita
salutando il sole nascente;
tra nuvole bianche
occhieggio nel mio profondo
e in un fiume straripante
discerno i confini fra la terra e il mare.
©
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli5 agosto 2013
introspezione profonda e sentita che mette a nudo le sensazioni interiori dell'Autrice... apprezzata e ben scritta
