"Madre delle prime foglie"
Stefano Drakul Canepa
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parole vuote
su tenebra del cuore
teso a lamento (D)
Madre delle prime foglie
le ali sono morte in volo
e i tuoi pensieri nati insani
figli dei mattini abbandonati
Terra degli ultimi respiri,
non ci sarà mai più un ritorno
perché il cielo è solo tempo
che trascina un corpo amorfo
Madre delle straniere cose,
il sacrificio dei giorni vuoti
è luce intatta senza velo
è solo una fragile speranza
Roccia dei gelidi lamenti,
nessuna lama taglierà la pelle
e sui bordi d'argento delle lune
sarà nera discordia eterna
L'oscurità delle parole vane.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elena Poldan31 luglio 2013
Un testo intriso di malinconia, che mi fa pensare ad una madre morta in quanto madre, troppo presto e senza divenirlo pienamente, mi sovviene un aborto.

