Sublimi tonfi
sebina pintaldi
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Amava e s'accoppiava con fatidico distacco.
Salvaguardava il suo regale egoismo
e non ne provava mai vergogna.
Si spalancava alla vita!
All'amore!
Al dolore!
Come un rigido ombrello.
Ne poteva sentire gli odori!
Ma li rifiutava sulla nuca...
Sulla pelle!
Sentiva di essere la spina di una tardiva fioritura.
Non se ne faceva un cruccio!
Aveva trovato dimora
tra le malinconiche note
di un autunno
ovattato da sublimi tonfi!
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Commenti (1)
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Francesco Rossi5 agosto 2013
Tonfi, ragionevolezza e consapevolezza della dimensione del pianeta femminile.

