Sogno antico

Naufraga d' un nuovo destino
mi gettava la vita
all'esplorazione
d'un territorio ignoto
Passi incerti ed echi di paura
lungo il mio percorso impervio
scandivano l'angoscia
dei miei passati anni
dissipando la speranza
all'ombra dei ricordi
Cadevo stanca
nella notte nera
scorrendo leggera
in un fiume di silenzio
all'apice d'una stretta gola
lungo una radura arsa
Poi gocce di rugiada
alle prime luci dell'alba
attorno al mio cespuglio
stillavano come lacrime
sulla mia bocca
e sulla mia pelle
Aprivo gli occhi
e vedevo raggi di luce
spuntare dentro perle d'argento;
lassù
ali bianche in volo;
d'intorno
colori di fiori
e profumo di vita;
nel cuore
il sentore vicino
d'un onda d'amore.
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Commenti (1)
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Gianna Occhipinti1 agosto 2013
Quando l'incertezza attanaglia il cuore ci si sente timorosi di tutto... ma poi la speranza torna a risplendere nel cuore e ogni ombra si dilegua, restituendo la gioia di vivere. Versi condivisi e apprezzati.
