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Cronaca 1 agosto 2013 · lettura 1 min · 2185 letture

Con (i) dannati

Salvatore Ambrosino 783 poesie pubblicate
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Bravi! Pensate che noi tutti siam coglioni che al vostro verdetto facciamo festa e sbavi? Creduloni In Italia c’è di peggio C’è chi stupra Chi ammazza Chi taglieggia A quelli dovete intimare punizione e non la solita banale assoluzione Aimè, ne conosco tanti che esultano e lodano la cacata. Sono loro i miei presunti con (i) dannati quelli che giudicano gli altri e non se stessi quelli che vivono le ombre e non la luce.
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Questa è giustizia sociale. Non sono di parte, la mia vuol essere una provocazione, vedere un’edizione straordinaria per dire che una persona politica è stata condannata a forse un anno di lavori sociali. Con tutta onestà avrei gioito anch'io se avessero condannato a tutti i politici a percepire un solo stipendio dignitoso ma non sproporzionato come quelli attuali e che in pensione ci andrebbero dopo quarantadue anni di lavoro in base ai contributi versati.

L'autore
Salvatore Ambrosino

Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco

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Commenti (1)

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Copia Conforme10 agosto 2013

Ben venga anche la provocazione anche nella Poesia, il perbenismo alla lunga diventa noioso. Sinceramente questa triade unitaria di stupri- taglieggiamenti- omicidi mi pare un tantino eccessiva nei toni specie quando si invoca la cd. pena esemplare, di contro alle assoluzioni o proscioglimenti che fanno buona parte dei titoli dei giornali... L'ultima parte della Poesia io la interpreterei come quelle minute connivenze con le piccole illegalità quotidiane... in grande sommerso dell'illecito all'interno della collettività.