Nella siepe
Alboraletti Enrica
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D'un giovine
la domanda mi ferma
come si chiama
il cagnolino
proseguo all'imbrunire la via
di terra spine e sassi battuta
erbacce siepe e campi intorno
il giorno a venire
ha falciato il contadino
anche la siepe ha tagliato
d'abitudine il mio passare
una coperta un sacchetto un paio di scarpe
fan capolino gettate li
come spazzatura
gettate
era la sua casa
del giovine di bianca pelle
quella siepe era solo la sua casa
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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