"Sagome della città lontana"
Stefano Drakul Canepa
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notti di luce
sogni di compassione
senza perdono (D)
Sagome della città lontana e le strade
che rimandano a luci pallide, ignote,
abitudini malate di compassione fluida
appena persa in torrente di grigio perla
In fondo al cuore la pelle chiara in volo,
folle percorso delle ultime viole di velluto
rimandate al peccato dei giorni scuri
ancora in profumo di ricordo evaporato
Figure delle notti appese alle ombre nere,
i volti sono sogni scomposti alle risposte
che non danno, che non desiderano nulla
se non carta vuota ai battiti del tempo
La luna non è amore se mente ogni terra,
ogni silenzio in riscatto di nostalgia
a volte chiusa, a volte strana roccia e lago
riflesso in una nuvola avvolta di ricamo
Niente è carne, fuori scivola una tenebra
Sui respiri che non vogliono il perdono.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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