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Sociale 4 agosto 2013 · lettura 1 min · 1922 letture

L'azzardo

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Tenta ritenta sarai più fortunato diventerai ricco, felice e amato. Gioca rigioca, vuoi essere arretrato? Non vedi il montepremi, cresce ancora ti saziera ogni ora Un ossessione che dissangua la vita che ti strazia e ti prende e sballotta come un washball in lavatrice e poi ti prostri davanti al tuo signore neon- atale supplicando, mentendo, cadendo.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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sergio garbellini4 agosto 2013

Una denuncia molto ben proposta, purtroppo la dipendenza dal gioco è come una droga, in questi versi vengono illustrati i particolari di tale vizio, è sempre bene giocare per diletto senza alterare le funzioni di un gioco che resta sempre tale se seguito con parsimonia. Versi che invitano ad una attenta riflessione, piaciuta.

Rosita Bottigliero4 agosto 2013

versi reali e profondi... un verseggio scorrevole e ben strutturato. compl.

Rohara4 agosto 2013

uno schiaffo di realtà questi versi per chi non vuole ammettere che il gioco è droga per il cervello e come vizio incalza e miete sempre più vittime in particolar modo tra giovani (vedasi notizie di cronaca con suicidi a tal proposito).Piace questa lirica denuncia!

Francesco Rossi5 agosto 2013

Il gioco d'azzardo equivale a giocarsi la vita, la dignità, il rispetto, il nome.