Regina inutile
Regina inutile dell'abisso denso
Che ogni alba d'estate si priva della solitudine di Dio
Ora ti ascolto del tutto, musica rara
Vagabondo d'amore
Dal giardino della mente
Ho visto la luce infangata della morte
Dolore idiota
Dileguarsi
Inzuppando conturbanti e creative ragioni
Di fluttuante materia cerebrale viola
E ora, sogno mistico
Mi lacera dal mio corpo
Come spada di pace
Trafigge nuvole d'acqua
Ai piedi della dimenticata vita
Abbasso la testa, senza respiro, a guardare
Creatori di destini infierire sulle braccia trasudate
Di una regina inutile di questa monarchia inesistente
Le cui vene notturne avevano segni d'ago
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