Che dire ancora!
Tra me e l'Africa, lo spazio di un respiro,
un volo di gabbiano che rapido ascende le correnti.
.Uguale è il sapore di polvere calda
sulle labbra arse.
Uguale, la vogliadi fuggire.
Quando il mare calmo si offre
le truppe di Caronte si muovono,
pronti i carri sacrificali,
e via dove va il vento,
dove la corrente tira.
E ancora continuano queste terribili tratte di schiavi paganti
tra me e l'Africa lo spazio del dolore,
del lutto, della pietà morta;
sepolta insieme alle stragi che non finiscono...
...Non finiranno mai perché in questo disgraziato mondo
è più facile gettare fiori al mare!
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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