Lacrime di sperma

Un infante partorito,
un perverso concepito
da un tenero guscio è uscito.
Passano i giorni, i mesi e gli anni
ed egli piange
un suo desiderio insoddisfatto,
lui entra in un giardino
e dai fiori è distratto.
La sua mente malata,
dai piaceri infettata
una sola meta è restata.
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Commenti (3)
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M
Marysol12 aprile 2007
particolare, cruda e sinceramente la nota che hai lasciato sulla poesia, non mi suona nuova e sento tutt'altro che rabbia... piaciuta molto
Milvia13 aprile 2007
la nota dell’autore fa percepire nella crudezza dei versi una sofferenza personale rabbiosa, . sbaglio? . br Grazie di averla condivisa!
M
Marina Como14 aprile 2007
chi dorme non piglia pesci... chi si lascia distrarre dai fiori... hahahhaha. Simpatica e crudele questa tua... Misogeno (? ) le donne o sono fiori o la danno. comunque ben espresso sembra questo il tuo concetto. Ottima poesia per cruente immagini cruento linguaggio.
