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Brevi 7 agosto 2013 · lettura 1 min · 2819 letture

Epigramma n. 1

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Non pioverò più di sale sulle tue guance imperturbabili i codici a barre che non so leggere
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ispirata dall’immagine, liberamente “Volto d’avorio”, scultura ritrovata presso Anguillara (oggetto prezioso, tra l’altro) mi scuso per l’uso improprio del reperto

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (7)

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B
Berine Algol Belize8 agosto 2013

Molto bella anche se risolutiva e schietta quanto un epigramma. La brevità del componimento non lascia comunque spazio a molte interpretazioni se non a quella che l'autrice a tinte vive descrive: la fine di un rapporto interpersonale, amicale o amoroso che sia. Molto bello a parere mio il parallelo dell'essere incomprensibili con una cosa ormai comune, i codici a barre, perché ciò nonostante sono effettivamente indecifrabili alle persone. bella, e carica di emozione. Complimenti assoluti

carla composto8 agosto 2013

bella da leggere e da interpretare... versi incisivi sempre ben scritti ...

Clara Gismondi8 agosto 2013

l'incomprensione...è del genere umano che presume di sapere anche quando non sa... Poi l'insensibilità fa il resto! Mi pare che in poche righe tu abbia delineato quello che bisogna evitare tra due persone. Poi se ci riferiamo alla scultura che nega una lettura del suo passato, ancora più una persona che non apre il suo cuore... Poesia che mi riporta all'anima dell'uomo! Bella!

nemesiel8 agosto 2013

Spesso la comunicazione con l'altro è difficile e talvolta ostacolata... specie quando non si conoscono i registri comunicativi, i codici che l'altro usa. Tante le vie di approfondimento che la breve composizione offre.

massimo turbi8 agosto 2013

berrò l'anagrammma dell silenzio gremendo l'oceano di piccoli passi sentirti mia nelle ombre dell'aurora

un graffio fra nostalgia e ricamo del cuore... colpisce

EnzoL9 agosto 2013

molto bella tutta, ma trovo geniale il senso della chiusa e cioè l'incomunicabilità che a volte nasce tra due persone è come un velo che scende, quando un amore o amicizia finisce, non ci si conosce più