Epigramma n. 1

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (7)
Molto bella anche se risolutiva e schietta quanto un epigramma. La brevità del componimento non lascia comunque spazio a molte interpretazioni se non a quella che l'autrice a tinte vive descrive: la fine di un rapporto interpersonale, amicale o amoroso che sia. Molto bello a parere mio il parallelo dell'essere incomprensibili con una cosa ormai comune, i codici a barre, perché ciò nonostante sono effettivamente indecifrabili alle persone. bella, e carica di emozione. Complimenti assoluti
bella da leggere e da interpretare... versi incisivi sempre ben scritti ...
l'incomprensione...è del genere umano che presume di sapere anche quando non sa... Poi l'insensibilità fa il resto! Mi pare che in poche righe tu abbia delineato quello che bisogna evitare tra due persone. Poi se ci riferiamo alla scultura che nega una lettura del suo passato, ancora più una persona che non apre il suo cuore... Poesia che mi riporta all'anima dell'uomo! Bella!
Spesso la comunicazione con l'altro è difficile e talvolta ostacolata... specie quando non si conoscono i registri comunicativi, i codici che l'altro usa. Tante le vie di approfondimento che la breve composizione offre.
berrò l'anagrammma dell silenzio gremendo l'oceano di piccoli passi sentirti mia nelle ombre dell'aurora
un graffio fra nostalgia e ricamo del cuore... colpisce
molto bella tutta, ma trovo geniale il senso della chiusa e cioè l'incomunicabilità che a volte nasce tra due persone è come un velo che scende, quando un amore o amicizia finisce, non ci si conosce più






