Come la fuga obliqua del granchio
Gianluca Regondi
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Da una parte all’altra
degli uomini
che non vedono
Non hanno direzione
gli sguardi che vanno
oltre quest’alba
di mare aperto
Non hanno silenzio
che possa rincorrere
questo vento
So di isole e di altri padri
So delle parole
e del canto delle cicale
So riunire e partire
Ridere fingendo
buon umore
So di altre infanzie
come parole
appena accennate
So di poesie
non ancora scritte
So del desiderio
della ciliegia
Una dopo l’altra per finire
Come la fuga obliqua del granchio
Come la mia.
©
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 agosto 2013
Una bella poesia introspettiva curata che sviscera il profondo sentire.

