"Il potere dell'oscurità"
Stefano Drakul Canepa
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in questo cielo
che non ha più tenebra
da temere al buio (D)
Forse sarebbe stato buio sconosciuto,
una di quelle porte da non aprire mai
nemmeno quando la notte sembra viva,
fra i respiri ed i passi ancora da colmare
Il dolore appena immaginato, scolorito
da qualche alito ribelle e da pochi incubi
divenuti demoni fra le stelle maledette
di un'era giurata alle marce desolazioni
Sarebbe nato fra trionfi e lievi sconfitte,
il potere dell'oscurità pronunciata a sera
quando il sole sa di non poter più vincere
nemmeno un'alba senza soffrire di nostalgia
Il livore appena disegnato, spirito conscio
di tante illusioni ed erranti putrescenze
già spese sul bordo di un fiume acido,
che noi abbiamo chiamato luce del giorno
Una di quelle lune da non chiamare mai
Fra le tenebre e la terra ancora da morire.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Rita Stanzione9 agosto 2013
Aria funesta, desolazioni e ombre che ogni cosa inglobano. Atmosfera abilmente dipinta dai versi dell'autore. Plauso alla sua bravura

