Mie piccole mani . . .
mie piccole mani,
che si protendono verso la luce
punti riflessi in zone sconosciute,
stanche le mani, stigmate di morte.
Addio amore immortale
Addio amore impuro,
scelgo la vita macino duro.
Addio ai sordi ai vecchi ai resuscitati stanchi,
datevi la mano fuocherelli,
danzate ancora oggi
fiamme nel cielo
ricordo d’agosto…
tosto…
nei polmoni l’ennesimo gelido inganno
è primavera di iodio
nell’aria colma di un rimpianto
solo l’eco delle mie parole errate,
stonate…mai cantate
Addio.
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Commenti (1)
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M
Marina Como13 aprile 2007
molte belle immagini, che procurano sensazioni. che sia la vita, trionfi ”la luce”, l'addio finale sembra rinforzare questa tesi, eppure... non sò. comunque bel linguaggio e sensibilità. grazie.