Sogni proibiti
Onda fragorosa
come di mare in tempesta,
tra sinapsi e nervi terminali
t’insinui sorniona e maligna
Ti penso, Ti vedo
Corpo slanciato, armonioso
di curve sinuose sì fatto,
sguardi radianti, solari
provocanti…
Ti penso, Ti vedo
Abiti succinti disegnano
forme imperfette ma vere,
con mano leggera ti svesto,
riscopro le dolci primavere
Ti penso, Ti vedo
Cuore di colpo si ferma
come d’incanto si gela,
occhi d’un tratto s’accendono
il corpo ritrovo sudato
Ti penso, Ti vedo
Vaga ormai la figura
artefice di dolci pensieri,
rubata tra sinapsi eccitate
da nervi ancora roventi
Ti penso, Ti vedo
Son solo, ora, vaghi i ricordi
nel dolce mattutino risveglio,
però che bello pensare
ciò che non puoi con mani toccare.
©
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