"Il profumo dell'uva selvatica"
Stefano Drakul Canepa
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velo di sabbia
e il profumo dell'uva
nel vento nero (D)
Il profumo dell'uva selvatica indugiava
nell'aria ferma d'agosto, luce di bosco
che tramava un'ombra sulla brezza scura
mandata da un demone a sciogliere pelle
Respiro disteso sui prati e filari d'ortica
scomposta fra i rovi in melodia di cuore,
senza l'amore a devastare confini di pena
fra le stelle perdute di una sera a gelare
Il colore del muschio era più vivo a nord
dove gli alberi trattenevano la terra nera
forse per dispetto al vento che soffiava
rovina e morte alla consolazione dei sogni
Veleno disperso fra le labbra dischiuse
e male da assaporare lentamente in volo,
liquido sceso da un altare a far da segno
ed eterno riposo per chi non ha più cielo
Fra le lune ritrovate di una notte a perdere.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita11 agosto 2013
una poesia molto avvincente, ben scritta, penetra nell'animo, ottimo testo
