Sui rami del tempo

E ancora m’invento
finché questo cuore stanco
saprà consumarlo
quel poco di ossigeno che ancora respiro
finché riuscirò a muovermi
in questo vuoto addolcito
che mi taglia le gambe
m’invento pensieri
indorati d’albe
di sogni sommessi
di baci lontani
di vizi mai spenti
di abbracci
di cui vorrei essere schiavo
m’invento parole
per impastare il silenzio
per cercare ristoro
in un verso
di cui vorrei farmi dono
un canto
a sostener carezze
sospese sui rami del tempo
e ancora m’invento
mentre ascolto
il cinguettio del merlo
sul filo di un mattino
che stenta ad uscire
dalla crune stretta della notte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefano Drakul Canepa12 agosto 2013
inventare emozioni, anche d'estate, anche di notte quando il silenzio ogni cosa avvolge...
rita iacobone12 agosto 2013
Tutto il coraggio nobile del proseguire nella vita malgrado le tante avversità spingano a volte ad arrendersi, depositate in questi riflessivi versi.


