"Dahut (la leggenda della città di Ys)"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

pietra e tragedia
lungo i sentieri neri
che gridano Ade (D)
Dahut, le notti sono lunghe ad Ys
ed ogni peccato ha una luce immota
che ora riflette i marmi delle strade,
oltre le porte nere non c'è più calore
La maschera d'oro che ruba il cuore
inganna il respiro dei tuoi capricci
mentre la città dorme sui lamenti
delle mura antiche e dei sogni ciechi
Nessun amante ti ha mai perdonata
ed il viso sprecato di fata ha ucciso
le speranze di chi vagando tenebra
ha trovato tragedia e polvere di sale
Dahut, la città è nel profondo mare
del silenzio e le chiavi che hai perduto
sono morte per il viso di tuo padre,
sono il trono per il nulla della valle
Nessun gesto ti ha mai lasciata sola,
solo l'inferno che l'amore non consola.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Stanzione13 agosto 2013
Leggenda e poesia, connubio eccellente nei versi dell'autore, sempre abile intessitore di emozioni

