Autocelebrazione di un'imbecille
Claretta Frau
422 poesie pubblicate
+ Segui
Che avete stelle
da sbrilluccicare tutte,
qui non c’è niente,
per cui sorridere.
La luna, attenta
forse sa già
che solo nelle lacrime
del mondo,
d’ora in poi
si specchierà.
Della terra, madre
piangono i figli.
Egli vive
e si perpetua.
Narciso, assassino
veste Caino
la pelle del fratello.
Erige cattedrali
nel deserto
e fa la ruota
con le penne
strappate del pavone
per raccogliere consensi.
Logorroico, ingordo
avvicina le folle.
Non pago,
sale sul palco delle vergogne
attorniato da burattinai
e giullari
ancora
a chiedere sacrifici.
Nessuno più,
lo sta, a sentire
disillusi, stremati
e convinti
che si stia mettendo
in scena:
l’ennesima, falsa
autocelebrazione
di un’imbecille.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Claretta Frau
Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
RaggiodiSole14 agosto 2013
Acuta satira che colpisce dritta al bersaglio, che non ammette sconti e induce alla riflessione il lettore

