"Il pensiero della città in silenzio"
Stefano Drakul Canepa
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le sere attese
sul silenzio del vento
appena acceso (D)
In certe sere la luna moriva presto,
prima del vento di cenere nera
portato da altri laghi e dagli altri venti
che avevano il respiro del tuo nome
Era il profumo della terra in sboccio
ed io chiudevo gli occhi per non vedere
altro che l'ombra di un cielo lontano
ancora grigio per le nuvole a venire
In certi sogni le stelle erano spente,
forse in attesa di una voce ancora calda
che non mentisse la luce alla sua acqua
nel fiume che scorreva già una perla
Era il pensiero della città in silenzio
ed il temporale che rimandava tutto
al prossimo volo di strada e di orizzonte
rubato al mare lungo le rive del nulla
In certi giorni il sole sorgeva presto,
ma il mattino attendeva una speranza
Ancora pallida per le albe da rubare.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Antonella1714 agosto 2013
la speranza che sa essere luce e guida per un cuore che sente e respira Amore... grande testo
Elena Poldan14 agosto 2013
Una malinconia ammaliante, come un nero mantello, in cui avvolgersi, per vedere tutto scuro e nero, ma nel tepore di un tiepido vento.


