Nuda
Vincenzo Strani
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Nuda sei una tela di Raffaello,
una scultura di Michelangelo,
una poesia di Neruda.
Nuda sei la natura più esplosiva,
i tuoi occhi sono due lampade magiche,
che ipnotizzano persino la mia anima.
I tuoi fianchi sono le coste di Bahia
e le onde del suo mare le tue cosce.
Amore, nuda sei la terra,
i tuoi seni piccoli e dolci come l'ambrosia,
sono le colline del mio tempo,
e le tue labbra sono sorgenti,
senza le quali non berrei altra acqua.
Io mi nutro del tuo corpo,
che attraverso i miei occhi e le mie mani,
inietta nella mia anima la sua linfa vitale.
Nuda sei un giardino di rose,
la seta migliore, sei tutte le essenze
e sei splendida e donna dovunque.
Amore, nuda sei la terra e la vita,
attraverso il tuo corpo,
io vedo il colore del buio
e sento il profumo
delle cose che non profumano.
Corpo di latte, di miele,
nuda sei un cratere,
che ogni notte mi esplode e mi uccide
e che all'alba mi ridà la mia vita.
©
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L'autore
Vincenzo Strani
Mi chiamo Vincenzo Saverio Strani, sono nato a Reggio Calabria il 14/08/1958, e lavoro nelle ferrovie, svolgendo la mansione di Capotreno. Mi sono avvicinato molto presto al mondo misterioso e magico della poesia e attraverso questo sito, ho la possibilità di conoscere molti autori e apprezzarne il loro talento. A lor
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