Sera
Pasquale Lettieri
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Cala il colore del rosa perlato dal cielo
nell’avvicendarsi dell’imbrunita notte.
Ultimo respiro di un sole pallido, prima del riposo.
Ultimo atto caldo d'amore.
Frammenti di pensieri come foglie cadenti
colorano la scena trascorsa.
Sono straniero in questo mondo.
Sì, lo sono...
Sono arrivato con una carretta sgangherata senza colore,
sulla scena della vita.
Era già nato pensiero, prima,
molto prima che arrivassi.
In anticipo sul tempo.
E’ già notte...
solo la luna mi strizza l'occhio.
Svolta veloce il momento,
non si cura dei tormenti
come fanno i seni di una madre
o di ogni sentimento di speranza
agognata fin dalla nascita.
Cala la sera...
Anticipa l'apparire d'ogni stella.
Si aspetta il brillar cielo.
Sono solo...
Ho smarrito il sogno improvvisamente.
Ho lavorato tanto per portare a termine la fase onirica.
Domani... si domani.
Sarà già un vecchio giorno trascorso.
Non sarò certamente nuovo...
Certo, ci saranno altre albe sorridenti, e poi,
ancora sera,
e ancora notti rassegnate.
Notti vissute ad osservare un cielo che ancora mi rallegra.
Predefinite sono le destinazione di ogn'uno di noi.
Ad ogni nascita,
prima ancora che ci venga assegnato un nome,
siamo già destinati.
Siamo lettera con indirizzo ben preciso.
Non esiste il libero arbitrio, nemmeno la scelta:
"Queste sono sciocchezze di controllo"
Come l'acqua in un’imputo,
il trascorso passato
e lo stesso presente è già andato.
Presumiamo che siano pezzi di tempo
che scorrono in una clessidra vuota di sabbia.
E' notte...
E' già ora del meritato riposo.
Sono certo,
ci saranno luminose stelle alla mia dipartita.
Queste, faranno luce sull'incognito futuro
tra stelle colorate diversamente da quelle che vediamo.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (2)
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Anna Maria Cherchi20 agosto 2013
Non si cura dei tormenti come fanno i seni di una madre…se è questo quello che descrivi non è così male…i seni di una madre nutrono…si diventa uomini...è bellissima F
Francesco Rossi30 agosto 2013
Osservare e cogliere le sfumature di un notturno che come melodia appare agli occhi di chi esalta la natura nel suo insieme degli elementi che la compongono.


