Sensi
Maurizio Melandri
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Sguardo ardito
seducente malia
che mi conduce
amandoti
negli acquitrinosi meandri dei sensi
Torbide stanze della mente
illuminate dalla mezza ombra
luoghi insoluti e pagani
dove giacciono impudicamente proni
corpi nudi
preda di desideri sottaciuti
bocche di dolce suzione
velluto acceso
che s'addentrano ansimanti
negli inferi
di languidi recessi carnosi
Cripte inviolate
dove il demone e l'eros
di nascosto danzano
prima del loro incestuoso amplesso.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Carla Colombo20 agosto 2013
Mi piace molto stilisticamente, rendi bene il lato torbido dell'eros senza confini

