Le torri
L’incanto della notte
Vien colato in rugiada
della notte l’incanto
e lacrima tiepido
da un salice in pianto
lo risucchian le stelle
con cannucce di vento
per sputarlo poi in mare
in schizzi d’argento
trasportato da onde
arriva alla spiaggia
e s’aggrappa graffiando
le sue dita d’oro
rotolando cavalca
ogni chicco di sabbia
disfacendo un "ti amo"
che rievapora in cielo
alla fine deruba
dai fiori i pistilli
e con la bava dei cirri
ne infila la cruna
sopra un velo ricama
dei neri coralli
per coprire le torri
che circondan la luna.
Luisella Magnabosco
08/09/2019
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