"Fiori notturni"
Stefano Drakul Canepa
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sarai una foglia
vento che soffia piano
luna fra i morti (D)
Quando sarai una nuvola ripenserai
a quei germogli d'oro e a quelle lune
grigie come il temporale nelle attese
d'ombra e d'oscurità regalate al vento
Le estati non avranno più clamore,
saranno luci lontane ancora accese
ma dai colori già sbiaditi fra le foglie.
Fiori notturni le voglie degli inverni
Quando respirerai rimpianto nero,
il veleno corroderà la terra e il cuore
anche fra le cose che il tempo lascerà
con il segno del peccato sulle gote
Le primavere non saranno vuote,
lucciole di marzo che il sole acceca
e forse una seta sbiadita nelle sere
di muro immaginato a far da tomba
Semi di gelo per le lacrime dei morti.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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emmalisa lucchini21 agosto 2013
un cammino dentro la natura, tra nuvole e temporali nelle attese... nell'estate sbiadita e lontana... nelle lune grigie... Versi molto particolari e profondi...!
nemesiel21 agosto 2013
Cattura come sempre la poertica di questo autore in cui tanto spesso ricorre la morte... eppure i suoi versi sono di una commovente bellezza come in questo cavalcare le stagioni, viste con gli occhi del "dopo".


