Capelli d'argento
Marco Vidotto
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Occhi di solitudine
guardano l'orizzonte
dalla finestra
di una camera indistinta.
Nessuno si ricorda più
della bambina che correva
tra i prati verdi...
e rideva...
rideva perché non sapeva
che la vita
fosse come un alito di vento
sospeso tra una stagione
di figlia e una di madre.
Coraggiosa l'esistenza,
con tante culle
a temprarne la resistenza,
ma oggi mal si addice
la penitenza
di aspettare una carezza amica
al capezzale della noia.
Capelli d'argento sciolti
vagano rimestando
giorni felici,
dove anche il duro lavorar passato
viene ora apprezzato,
da un presente
dove le luci si sono
quasi spente.
All'autunno dei sensi,
misericordia,
dona un abbraccio alla memoria
di chi ha fatto cotanta storia.
©
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Marco Vidotto
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