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Uomini 22 agosto 2013 · lettura 1 min · 1860 letture

Sembianze di un cristo

omissam 412 poesie pubblicate
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Agostino mi parlerebbe piano... uomo fallace dai perché insidianti dalle risposte stralunate rimpianti tutti da costruire sono stato tradito trentatre volte trentaquattro prima che il gallo smetta di piangere ho tradito solo per paura del futuro non ho stimmate ne mani bacate incrociato ogni giorno in mezzo a gente fuggevole a dispiaceri dai contorni vivibili a promesse mai mantenute mariemaddalene da baciare madonne dalle verginità affrante ogni cena come ultima pane da ricomprare sangue rissoso che si plasma in vino cadente soffrire solo per pensare capire il nulla che è niente parabole consunte da riesumare e miracolo miracoleggio ogni sera vivendo un pò... quel poco che basta a respirare a deflluire succhi gastrici defecando il mal di me urinando il sudore languido del vivere deo di me stesso pusillanime da rallegrarmene kant sotto il cuscino... francesco addolorato tra le allodole saprebbe ascoltarmi carezzandomi la fronte stanca...
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (4)

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carla composto22 agosto 2013

è già un miracolo continuare a vivere... un barcamenrsi continuamente un rivedere con gli occhi di oggi ciò che é accaduto molti anni fa... un scambiaree le parti per far tornare i conti... una rivisitazione in versi di poesia... letta volentieri

nemesiel23 agosto 2013

Un'autobiografia in versi... fatta di azioni, di sentire, di incontri...è vita, null'altro che questa... umana, sviscerata e analizzata, in qualche passo irrisa con dolore ma mai derisa, mai rinnegata, mai rinunciata... non vi sono rimpianti ed è già una fortuna... un proverbio dice "meglio un rimorso che un rimpianto" e forse è vero o giusto ...non lo so. Inizi con Agostino e hai Kant che ti segue ma termini con Francesco...è già la risposta a una parte dei tuoi perché e credo tu lo sappia... ti conosci bene. Affascinante conponimento, arguto e intelligente.

Annamaria Barone24 agosto 2013

Francesco sì, perché riusciva a comprendere ogni creatura ed ogni carattere ed ogni linguaggio. Ognuno di noi, quando si guarda allo specchio, forse è quello che vorrebbe fare: non fermarsi, voltare le spalle e fuggire, che poi altrimenti ti troveresti a combattere con i rimorsi o con i rimpianti, con i tradimenti subiti e con quelli perpetrati, con i voli pindarici che finiscono nella mente senza che diventino mai azioni, con quel passo che forse, compiuto; avrebbe fatto scoprire altri te. Forse, o forse no, questo siamo e questo saremo e sia quel che sia

Antonio Biancolillo2 settembre 2013

...e miracoleggio ogni sera vivendo un po'... è il miracolo di ognuno di noi umani... combattente di rimpianti... desideri troppo difficili da spiegare... anche se così semplici dentro noi stessi... e così...cena dopo cena... (tra immagini Omissamiate di grande spessore) si continua a respirare tra le follie di ogni passo... cercando di capire il nulla... e i perché insidianti... Originale come al solito l'Autore ... con brillantezza cerca sempre una sua evoluzione poetica... che è valida e cattura il lettore... Molto apprezzata...