"Nessun ricordo"
Stefano Drakul Canepa
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farfalle a sogno
collezionate in volo
di vetro scuro (D)
Meridiane d'ombra pallida le tue farfalle,
collezione antica di giorni a scarso cuore
e di corpi muti spesi con il calore spento
delle sere a vento flebile di fine estate
Sogni a petto nudo di tante dimensioni
messi in fila su un altare di gioia inutile
e sacrificati ad un Dio fatto di cartone
con la sola plastica sul legno della croce
Nessun nome è rimasto inciso a roccia,
leggera traccia di terra mista a seme
con un germoglio sbocciato nella valle
in cerca dei suoi abissi di cuoio e acciaio
Ali morte di vergogna le tue falene nere,
la teca ha il vetro sporco di cenere d'inferno
e zolfo scuro il tuo peccato di serpente.
Nessun ricordo, la pioggia è senza suono
Se il fiume non ha un nome da dare al mare.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel24 agosto 2013
"Se il fiume non ha un nome da dare al mare" Una chiusa che gela di tristezza...è inutile che il fiume scorra se non sa dove sfocerà?...No, il suo destino è andare, percorrere un letto stabilito e consunto, sfociare e ricongiungersi al mare... qualunque sia il suo nome.

